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Matteo Tenace Staff

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Campionato Serie A: Match Atalanta contro Benevento

Per gli "stregoni" del Benevento questa doveva essere un'annata eccezionale: prima volta in serie A e cercare di rimanerci il più possibile.
Sfortunatamente non sta andando per il verso giusto. L'ultima arrivata nel massimo Campionato del calcio italiano sta avendo non pochi problemi. Dopo 13 partite si ritrova con zero punti, ultima in classifica. 6 gol fatti e 33 subìti.
L'allenatore della squadra campana così commenta: " In tanti giocano con il freno a mano tirato, anche la velocità del passaggio che a volte è più lento, la scelta di andare indietro invece di avanti, è sintomo di questo momento che sta vivendo la squadra". Ma la squadra non vuole demordere, c'è ancora tempo per allontanarsi dalla bestia nera della zona retrocessione: " Dobbiamo provare ad essere più convinti, consapevoli, sfacciati". La squadra vuole, e deve, ritrovare la grinta che le ha permesso di conquistarsi la serie A.
Ancora emozionati per l'incredibile vittoria di ieri contro l'Everton nel match di Europa League, con un risultato impensabile , 5-1, l'Atalanta ha ripreso a respirare e già si prepara per la sfida contro il Benevento. Probabilmente i giocatori non avranno la stessa tensione della squadra sannita ma dovranno comunque recuperare le energie perse contro l'Everton, che li ha fatti soffrire.

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Champions League: "Napoli- Shakhtar Donetsk"

Stasera, alle 20:45, al San Paolo, il Napoli affronterà lo Shakthar per accedere agli ottavi. Ai Partenopei non sarà concesso di sbagliare, l'unico risultato da conquistare stasera sarà la vittoria. Soprattutto in virtù della sconfitta precedente subìta all'andata.
L'allenatore del Napoli, Sarri, è molto positivo, consapevole della forza della squadra ucraina, prima nel suo Campionato: "Lo Shakhtarè un avversario temibilissimo, ha un allenatore bravo. Forse tutti, compresi noi, abbiamo sottovalutato questa squadra". Aggiunge ancora: " Non è il momento di fare calcoli ma di giocare con determinazione, cuore ed anima perché non possiamo rischiare di lasciare la Champions senza aver dato tutto".
Oltretutto il Napoli si ritrova con un Insigne non al massimo della forza, causa fastidio ad un ginocchio. Fatto sta che risulta nella lista dei convocati; probabilmente verrà schierato comunque e successivamente sostituito se l'esito sarà postivo.
Altro dubbio riguarda HamsiK. Il calciatore non sta vivendo il miglior periodo come calciatore ma come afferma Sarri, "Hamsik è un fuoriclasse, e continuerà a giocare sempre".
Speriamo che il calore dei tifosi napoletani scioglierà i gelidi calciatori ucraini!

 

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Italia- Svezia: "Povera Italia!"

Italia fuori dai Mondiali. Una frase che per molti è inaudibile ed inaccettabile e che non avremmo mai voluto sentire. Purtroppo è la dura verità. Ma come si fa ad accettare una realtà come questa? L'Italia ha meritato davvero l'esclusione dalla manifestazione calcistica più importante? Analizzando capillarmente la situazione, forse la risposta è sì.
Colpa del tecnico, dei giocatori, degli avversari, dei vertici? Pur dando una riposta il risultato non cambia: l'Italia non c'è!
Colorare la Nazione intera con le milioni di bandierine che sventolano dai balconi, le televisioni sintonizzate sulla stessa rete, ritrovarsi al bar, in casa, ci rende davvero un popolo unito più che mai, che per 90 minuti cerca di trovare un motivo per essere ancora orgoglioso di essere Italiano e trovare la spinta giusta per rialzare la testa!
Il calcio è uno dei pochi motivi che ci hanno lasciato per essere ancora fieri del nostro tricolore. Da ieri sembra che ci sia stato rubato anche questo.
A tal proposito, commoventi e tristi le dichiarazioni a fine partita di Buffon, sconvolto e stravolto:
"Dispiace perché abbiamo fallito un qualcosa che anche a livello sociale poteva essere veramente importante". E tutti noi tifosi siamo ancora più dispiaciuti perchè ieri si è conclusa l'epoca Buffon, con un addio alla maglia azzurra, indegno per un portiere che ha dato anima e corpo alla nostra Nazionale.
I giovani calciatori, a cui è stata data maggior parte della colpa, per non essere stati incisivi, più "cattivi", li abbiamo visti in campo fortemente abbattuti. Si deve ripartire da loro, facendo tesoro di questa umiliante e triste pagina della storia calcistica italiana.
L'Italia è ferita su tutti i fronti: sociale, civile, politico, economico ed ora anche calcistico.
Ora l'unica cosa da fare è risanare tutte le ferite e ripartire a testa alta, più forti di prima. Tornando ad incutere quel timore reverenziale che merita. L'Italia è sempre l'Italia!

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